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San Vito lo Capo (Trapani)

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Premessa.

Vale la pena spendere qualche riga sull’aspetto organizzativo della vacanza. Si è trattato del classico “turismo fai da te”, senza agenzia di viaggi. Innanzitutto la scelta: perchè San Vito lo Capo? Perchè alcuni amici lo avevano consigliato sia per il mare, sia per la gastronomia, sia per le zone limitrofe che andremo a descrivere.

Chiesa Zingaro1

Per quanto riguarda il viaggio, abbiamo sfruttato dei biglietti premio con Alitalia, da me accumulati durante trasferte di lavoro. Conveniente? Boh, le tasse aeroportuali comunque si pagano (e siamo dell’ ordine di 40-50 euro a persona, se non ricordo male). Volo Genova-Palermo, ma a Palermo? Abbiamo anche qui sfruttato uno sconto per i clienti Alitalia con la compagnia autonoleggio Hertz.

Trovare l’
alloggio è stata la cosa più difficile. La formula che tutti gli alberghi adottano a San Vito, è la mezza pensione. Dopo parecchi “giri” in internet e consigli di amici, abbiamo prenotato un bungalow condizionato in un Camping vicino al mare (ma non troppo...), formula mezza-pensione.


San Vito lo Capo.

cartina
E finalmente è arrivata la prima settimana di Luglio 2003. Donna Clara ed io, dopo un viaggio tranquillo in aereo e dopo aver percorso, con la Ford Ka noleggiata, circa 90 Km, siamo arrivati a destinazione. La cosa meravigliosa che ricordiamo è il “biglietto da visita” con cui si è presentata questa splendida località. Praticamente, dopo aver percorso una strada anche un po’ tortuosa in mezzo alla campagna, quando proprio non te lo aspetti, improvvisamente, dall’ alto, si è aperto un panorama mozzafiato: San Vito lo Capo con le sue case bianche, il suo famoso monte a picco e il contrasto tra l’ azzurro del mare e il cielo splendidamente blu; è come si fosse aperto un sipario su una scenografia spettacolare e naturale. Lì abbiamo capito, data la premessa, che la settimana sarebbe stata emozionante


Il camping e la gastronomia.

La settimana trascorsa, anche dal punto di vista gastronomico è stata eccezzionale. Il camping dove eravamo alloggiati (http://www.campinglapineta.it/italy/default.asp), oltre ad avere bungalows condizionati (faceva molto caldo), era dotato di un ottimo servizio ristorante. La formula mezza-pensione comprendeva un’abbondante e ben assortita colazione, e un pasto al giorno (a scelta tra pranzo o cena) da prenotare al mattino. Settimana a base di pesce fresco!
Il camping è abbastanza vicino al mare, ma ad un tratto di costa fatta di scogli. Per raggiungere la meravigliosa spiaggia occorre camminare un pochino.
La vacanza, se pur stanziale dal punto di vista del pernottamento, è stata molto itinerante e varia: la Sicilia, oltre al mare, offre archeologia, architettura, gastronomia, insomma è stata una vacanza corta, ma intensa, nella quale abbiamo visitato parecchie località che vado ora a descrivere.



La riserva naturale dello Zingaro


Zingaro2 Zingaro3
Da San Vito, costeggiando il monte, dopo un breve tratto di strada, si arriva alla riserva naturale dello Zingaro (http://www.riservazingaro.it). Si tratta di un parco sul mare fatto di sentieri che portano alle montagne e alle varie e suggestive calette. Si paga un piccolo contributo e si può stare tutto il giorno all’interno del parco. Noi ci siamo portati pranzo al sacco e ci siamo stati tutto il giorno visitando le prime 3 calette. E’ talmente bello e suggestivo che ci siamo ritornati l’ultimo giorno di vacanza. Lo consigliamo vivamente.


Selinunte

Selinunte2 Selinunte1

Il parco archeologico di Selinunte (http://www.selinunte.net/), è situato a sud, nella costa ionica della Sicilia. Raggiungerlo è stato abbastanza breve e semplice, grazie alle buone vie stradali e autostradali e grazie al poco traffico incontrato. Cosa dire? E’ un sito meravigliosamente intatto, ben tenuto e grande, anzi enorme; non siamo purtroppo riusciti a visitarlo tutto (complice un caldo e un sole infernale!). Meravigliosi sono i templi greci. Il parco è vicino al mare e ad una grande spiaggia piena di conchiglie. L’acqua del mare è gelida! Sembra un lago! Ma, sconfitta l’esitazione iniziale, nuotare in un mare cristallino e avere come cornice i templi greci, è stata un’ esperienza indimenticabile!


Favignana


Da Trapani partono i traghetti per le isole Egadi. Abbiamo scelto di andare a Favignana, che è la più grande dell’arcipelago. Non abbiamo potuto, in un giorno, visitare tutta l’isola; ci siamo limitati a fare un giro in autobus per raggiungere una delle spiagge più belle (non ci ricordiamo il nome) e a fare un giro in centro, dove nei negozi regna sovrana la costosa vendita dei prodotti di tonnara. Per saperne di più c’è il sito: http://www.favignana.com/ oppure basta guardare linea Blu su Rai Uno...(una trasmissione su quattro si svolge alle Egadi!). Comunque gran bel posto!


Erice

E’ normale nel bilancio di una vacanza, avere dei rammarichi, dei piccoli rimpianti. Il nostro è quello di aver visitato Erice (http://it.wikipedia.org/wiki/Erice) velocemente e di sera (quindi senza poterla fotografare alla luce del sole). La Sicilia offre un turismo completo ed Erice ne è uno degli esempi più importanti. Si tratta di una cittadina ubicata in cima al monte che domina la pianura dove sorge Trapani. E’ una località ricca di storia e di monumenti , con un centro storico fatto di viuzze lastricate e di casette in pietra dotate di giardini bellissimi. Un posto fantastico!
La visita ad Erice è stato l’epilogo di un intenso pomeriggio che ci ha portato a costeggiare in macchina la costa occidentale fino a Marsala. E’ stato emozionante fotografare il tramonto nelle saline a sud di Trapani (non ricordo la località).
Le foto, scattate ancora con la macchina tradizionale e scannerizzate, sono racchiuse nel dedicato
Fotoalbum.
Pensiero finale: vacanza intensa, indubbiamente emozionante, ma una settimana, per il genere di viaggio così movimentato, è troppo poca, finisce che quasi non te ne rendi conto. Questo è un concetto da tener presente per i viaggi futuri.

Tramontosaline

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