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San Valentino alla Muta (Alto Adige)
Luglio 2010

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Dopo 2 anni consecutivi di soggiorno in Val di Fassa, abbiamo deciso di variare un po'.
Ben consigliati da amici e parenti, abbiamo deciso di trascorrere la consueta settimana di Luglio, un po' più a nord: in Alta Val Venosta, precisamente a San Valentino alla Muta.

L' albergo dove abbiamo soggiornato, si chiama Plagoett ed è situato sul pendio che sovrasta l'omonimo lago.
Parto con un breve giudizio sull'albergo: molto buono, piccolo, tranquillo, pulitissimo, personale molto cordiale.
La formula scelta è stata sempre la stessa, ovvero mezza pensione con cena (ottimo e abbondante), mentre al giorno panini al sacco durante le varie escursioni che vado ora a descrivere.

Prima però desidero esprimere alcune brevi considerazioni.
Innanzitutto i costi: tutto decisamente a buon prezzo, sia l'alloggio, sia le spese extra.
Dopodichè, faccio la solita premessa riguardo la tipologia delle escursioni che vado a descrivere, ovvero passeggiate adatte a famiglie con bambini (Besughina aveva 5 anni).
Aggiungo che la zona offre moltissime possibilità in questo senso, inoltre, rispetto per esempio ad altre zone, qui abbiamo trovato molte alternative storico-culturali.
Questo aspetto non va trascurato, perchè in caso di brutto tempo (facile in montagna), è cosa buona poter trascorrere ugualmente delle interessanti giornate (senza chiudersi in albergo), visitando castelli, graziose cittadine, musei.
Ricordo inoltre che i confini con Austria e Svizzera sono vicinissimi e si può mettere in preventivo, una visita a Innsbruck (1 ora e mezza di macchina), oppure una giornata di shopping al porto franco di Samnaun (in Svizzera, 45 minuti di macchina). Anche Livigno non è poi così distante (1 ora).

Le condizioni atmosferiche ovviamente, hanno determinato le scelte che vado finalmente a descrivere.


Vallelunga - Malga di Melago

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Per allenare le gambe, abbiamo iniziato il primo giorno, con una semplice passeggiata in Vallelunga.
Da Curon, presso il lago di Resia, ci siamo inoltrati in Vallelunga e abbiamo parcheggiato l'auto a Melago, dove finisce la strada e non è più consentito proseguire.
Da lì parte un semplice sentiero che tra prati e pascoli, porta alla Malga di Melago.

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Il dislivello è minimo, il sentiero è quasi in piano, molto adatto quindi ai bambini.
Per gli amanti del trekking, da lì si può preseguire verso il rifugio Pio IX.
Per gli amanti della forchetta, in malga Melago si può pranzare...



Abbazia di Burgusio - Glorenza - Monastero di Mustair

Il secondo giorno il tempo era nuvoloso e minacciava di piovere a dirotto.
Allora abbiamo optato per una giornata più "culturale".
Come prima cosa abbiamo visitato l' abbazia di Burgusio, situata sopra l'omonimo paese, appena a sud del lago di San Valentino alla Muta.

DSCF5098 Abbazia di Burgusio

Lì è possibile visitare il museo.
Noi abbiamo deciso di non entrare, anche perchè la visita alla cripta (la cosa che più ci interessava), era possibile solo in orario di preghiera pomeridiana (17.30).
Una buona idea può essere quella di programmare la visita a questa abbazia, per il pomeriggio.

Una lieve schiarita ci ha spinto a raggiungere la graziosissima cittadina fortificata di Glorenza.

DSCF5100 Glorenza

Dopo aver parcheggiato appena fuori dalle mura, abbiamo fatto una bella passeggiata per le vie del centro e attorno alle mura.
Un bel parco giochi, adiacente alle mura, è stato un buon posto dove stendere il plaid e mangiare, mentre Besughina si sbizzarriva tra altalene e scivoli.

Dato che era ancora presto e dato che non ci andava di tornare in albergo, da Glorenza, ci siamo indirizzati in macchina verso la val Monastero e superato il paese di Tubre, il confine di stato con la Svizzera, abbiamo raggiunto il paese di Mustair, dove è situato un monastero benedettino (patrimonio Unesco).
Noi però ci siamo limitati ad una visita veloce, in quanto Besughina non ne poteva più...



Sluderno

Terzo giorno: cielo molto nuvoloso e conseguente scelta "culturale".
Allora siamo scesi un po' più a valle per visitare il meraviglioso castel Coira a Sluderno.

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Bello, entusiasmante!
La visita guidata all'interno delle varie stanze, è stata molto interessante e ben organizzata.
Besughina, come tutti i bambini presenti, si è divertita moltissimo, specialmente nella sala delle armature, dove ne son conservate ben 50!
Interessante è stato apprendere che la proprietà del castello è della famiglia Trapp da più di 500 anni!

In tarda mattinata, un' incoraggiante schiarita, ci ha portato a divorare il panino al sacco, nel bel parco giochi di Sluderno.
Da lì, nel pomeriggio, abbiamo fatto una bella passeggiata per il bosco, dove ci siamo abbuffati di fragoline selvatiche.



Malga San Valentino - Lago Verde

Quarto giorno: bel tempo!!!
Quindi zaino in spalla...
Abbiamo preso la funivia di San Valentino alla Muta (in paese), acquistando un biglietto di sola andata (ritorno a piedi).
Il capolinea della funivia è Malga San Valentino a 2200 mt circa, dalla quale abbiamo preso un meraviglioso sentiero che porta al lago Verde (2466 mt).

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Lungo il sentiero è possibile ammirare il meraviglioso paesaggio con vista sul lago di Resia e incontrare mucche al pascolo.
Il dislivello non era poco e Besughina ci ha stupito!
Dopo un bel po' di cammino, abbiamo raggiunto il lago Verde e ci siamo coricati ad ammirare il paesaggio ed il silenzio del luogo.

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Dopo un panino al sacco e qualche pietrolina da far rimbalzare sulle acque del lago (con Besughina è obbligatorio), dato che l'aria frizzava e a star fermi c'era da prender freddo, siamo tornati alla Malga San Valentino, in tempo per un gelato e un buon caffè.
Con una buona dose di psicologia, Donna Clara ha convinto Besughina a scendere a San Valentino alla Muta a piedi.
Bello il sentiero in mezzo al bosco.
Il sentiero passa proprio davanti all' Hotel.
Risultato: Donna Clara e Besughina in camera a farsi la doccia, mentre il sottoscritto si è sparato un'altra passeggiata fino alla stazione della funivia, a recuperare la macchina...



Pramajur - seggiovia Watles - laghetti di Pfaffen

Quinto giorno: bel tempo!!!
Siamo scesi in macchina a Burgusio e siamo risaliti verso Pramajur, dove c'è la stazione della seggiovia del Watles: biglietto sola andata.
Prima volta in seggiovia per Besughina e, confesso, prima volta anche per me...
Il capolinea della seggiovia, porta al rifugio Plantapatsch, dal quale, con un sentiero semplice e un dislivello minimo, si raggiungono i laghetti di Pfaffen.

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Bello e rilassante...
Tornati al rifugio Plantapatsch, ci siamo seduti ad un tavolino con vista sul gruppo Ortles

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A volte le cose più semplici regalano momenti di felicità.
Sarà stato il panorama,
il clima rilassante della vacanza,
la gioia di trascorrere finalmente giornate intere con mia moglie e mia figlia,
lontano dagli impegni quotidiani,
il boccale di buonissima birra Forst che mi sono goduto, seduto al tavolo del rifugio,
il sole che mi riscaldava il viso...
non so di preciso cos'è stato,
ma ho un ricordo felice di quel momento,
seduti ad un tavolino con vista sul gruppo Ortles.

Il ritorno alla macchina è stato a piedi, tranquillo, tranquillo.

Giunto in albergo mi sono fatto una bella sauna,
era inclusa nel prezzo e io sono genovese, fiero di esserlo!



Lago San Valentino - Lago di Resia


Sesto ed ultimo giorno: bel tempo.
Ma volevamo fare una passeggiata tranquilla.
Allora abbiamo fatto tuttto il giro del lago di San Valentino. Giro che consigliamo agli amanti della mountain bike.

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La passeggiata, non è stata poi così corta...

In tarda mattinata abbiamo raggiunto il bel parco giochi a Resia, dove abbiamo divorato i panini e dove Besughina si è molto divertita.
Prima di tornare in Hotel, ci siamo fermati a Curon, a scattare qualche foto al famoso campanile che spunta sul lago di Resia.

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Un punto di osservazione, dove è esibito un plastico, racconta la storia del lago artificiale.
Una storia triste.

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