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Ferrara
Pasqua 2017
5 giorni



Ferrara per me è una città speciale, è la città dove è nato mio Papà e dove ha vissuto fino all'età di 13 anni, prima di trasferirsi in Liguria...
Le mie origini sono per metà Ferraresi: sono fieramente un Ligur-emiliano!

A Ferrara ero stato con i miei genitori quando avevo 8 anni e mi ricordavo ben poco...era da tempo che sognavo di andarci e finalmente è capitata l'occasione durante le vacanze di Pasqua.
Albergo? Appartamento? B&B?
No grazie... c'è un camping aperto tutto l'anno, con ottime recensioni...agganciare roulotte e allacciare le cinture please...comincia il viaggio...


Primo giorno (giovedì): Viaggio, camping e serata in città.
Partiti presto da Cogorno, bye bye.
Il viaggio in roulotte (80 Km/h max), specialmente nei giorni feriali, circondati dai TIR, non è il massimo del rilassamento.
Fortunatamente Salamina (6 anni) ha dormito per quasi tutto il tragitto.
Sfortunatamente Besughina (12 anni), in piena fase pre-adolescenziale, ci ha fatto sorbire per buona parte del viaggio, la musica che ascolta lei: pop-dance...punto e basta!
Si è messa in postazione deejay e ha cominciato a fare uno zapping frenetico tra le stazioni radio, girando immediatamente al primo cenno di chitarra elettrica! Ma cosa vi avrà mai fatto il Rock???
Quando si è stufata di fare zapping, ha messo il CD di Ariana Grande...aiuto!
Beh però devo dire che l'album "My everything" non è affatto male...azz l'ho detto! Spero non leggano queste righe i miei amici rockettari!!!

A ritmo di pop-dance siamo arrivati in campeggio: mamma mia che bello!



Un prato, un enorme prato ben curato, con buoni servizi e la tipica gentilezza che abbiamo NOI emiliani!!!
Il camping è vicino alle mura (1 km?) ed è collegato con la ciclabile e noleggiano le bici...
Sistema le cose, tavolino, insalatona, un po' di riposo, chiedi qualche info alla reception e arriva il tardo pomeriggio.
Facciamoci un giro in centro, tanto per assaggiare Ferrara, un piccolo aperitivo, chiamiamolo così...
Abbiamo parcheggiato appena fuori le mura, vicino alla zona della cattedrale e del castello Estense e ci siamo fatti un bel giretto in centro.
La prima cosa che ci ha colpito è la presenza massiccia di gente in bicicletta, il titolo di "città delle biciclette" è pienamente meritato e mi ha riempito di gioia vedere un gruppo di anziani (uomini e donne) tutti in bicicletta a ritrovarsi in centro, ho avuto l'impressione di una città davvero a misura d'uomo, dove uscire all'aperto e stare in compagnia è una cosa per tutte le età...



E poi che bello lo stile architettonico dei palazzi, la cattedrale, la piazza del municipio...il castello illuminato all'ultimo sole del tramonto!



Bella passeggiata e tanto appetito!
Su consiglio dei gestori del camping, abbiamo cenato in una storica trattoria appena fuori dalle mura: "I tri scalin"ottimo e abbondante!
La tradizione culinaria di Ferrara è ricchissima e ha radici molto antiche, ecco alcuni piatti tipici che abbiamo gustato:

Cappelletti in brodo ("Caplit" come li chiamava mio nonno) :



Sono gustosissimi, ripieni di carne, per me sono il TOP, ad ogni cappelletto, un'esplosione di sapori! E' il classico piatto da mangiare al rallentatore e godere...


Cappellacci di zucca con ragù di carne.



Che delizia! Che contrasto tra la dolcezza del ripieno di zucca e il gusto del ragù di carne!


e dopo, per secondo, la gustosissima ed indigeribile:

Salama da sugo





E' un insaccato di carni di maiale, tipico di Ferrara...viene servito con purè, che ne smorza il sapore forte e speziato: boooommm! Fantastico!
Sarò in grado di digerirla?
Sì alla grande! Forse grazie anche al mio DNA ferrarese...
Stanchi torniamo in roulotte e io lieto mi addormento, soddisfatto per la giornata e per l'insolita piega eno-gastronomica che ha preso la vacanza...notte!


Secondo giorno (venerdì): Comacchio e Porto Garibaldi.
Pochi giorni, tante cose da vedere, serve un po' di strategia.
Il Meteo è fondamentale per le scelte e le previsioni indicavano con chiarezza:
Venerdì: bello e soleggiato
Sabato: nuvolo e piovoso
Domenica (Pasqua): nuovamente bello.
Quindi abbiamo deciso di fare la gita fuori città, visto che è bel tempo e visto che girare in macchina il week-end di Pasqua non è raccomandabile per via del traffico.
I gestori del camping ci hanno consigliato di raggiungere la costa adriatica: gita a Comacchio al mattino e Porto Garibaldi nel pomeriggio...perciò colazione in camping (che belle le colazioni in roulotte!) e via!

Il bellissimo centro di Comacchio è attraversato da canali, viuzze e piccoli ponticelli e non a caso viene definita la "Piccola Venezia": merita.




Dopo una bella passeggiata, abbiamo raggiunto in macchina la località balneare denominata: "Porto Garibaldi".
Abbiamo scelto di pranzare nel ristorante annesso ad uno stabilimento balneare di cui non ricordo il nome...buono e bello: tavoli esterni con vista sulla spiaggia



Salamina tra una portata e l'altra si toglieva le scarpe e andava a giocare sulla spiaggia con un'altra bambina...Besughina, con l'arduo compito di controllare la sorella, giocava con loro.
Io e Donna Clara relax!
Pranzo di Pesce, ottimo e fresco vino bianco e di secondo piatto tipico:

Anguilla grigliata:



Mai mangiata in vita mia: appetitosa, grassa, servita con polenta bianca grigliata...finalmente ho colmato anche questa lacuna!

Pomeriggio dedicato a smaltire il pranzo camminando per la spiaggia sabbiosa (troppo vento però) e per la passeggiata a mare di Porto Garibaldi.

Ai lati del canale che sfocia nel mare, sono attraccate molte imbarcazioni turistiche, che consentono gite guidate nel delta del Po e gite di pesca-turistica. Interessante, ma tutto non si può fare...

Tardi siamo tornati in camping.
Cenetta tranquilla in roulotte, quattro passi per il campeggio, partitina a rubamazzetto (che belle le partite a carte in roulotte) e a nanna...


Terzo giorno (sabato): Ferrara: visita al Castello, Cattedrale, via delle Volte e Palazzo Schifanoia
Sveglia presto: ci aspetta una giornata ricca di storia!
Il meteo non si è sbagliato, pioggia, quindi abbiamo concentrato per questo giorno le visite al chiuso.
Parcheggiato la macchina nel solito posto, ci siamo fiondati nella biglietteria del castello degli Estensi, il monumento certamente più famoso di Ferrara.
Lì abbiamo fatto il biglietto per la visita guidata (assolutamente consigliata) al castello, per l'ingresso alla torre dei Leoni (dalla quale la vista sulla città è mozzafiato) e abbiamo preso la tessera Myfe che consente l'ingresso gratis ai principali musei e palazzi della città.
   
        

Il castello è meraviglioso e imponente! E' tutto circondato da un canale e la visita guidata (2 ore) è stata interessantissima.
E' inutile che mi metta a descrivere il castello, per comodità ecco il link a Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Estense

Dopo un pranzo veloce, le tappe successive sono state:
  • La Cattedrale: imponente, peccato per la facciata in restauro
  • Il museo della Cattedrale (piccolo ma ricco di reperti e documenti)
  • Piazza del Municipio: bella e suggestiva

  • Via delle Volte: lunga e stupenda acciottolata via medievale attraversata da innumerevoli archi e passaggi sospesi.
  • Palazzo Schifanoia: come dice il nome stesso, il palazzo era per la corte estense destinato al riposo e allo svago. Meraviglioso, al suo interno, il salone dei Mesi circondato da affreschi.
In pratica abbiamo battuto la parte più antica, la parte medievale della città.
Giornata ricca, piena, stanchi...talmente stanchi che dopo cena, abbiamo iniziato a vedere un film in roulotte (che bello guardare i film insieme in roulotte), ma siamo crollati a metà dal sonno!


Quarto giorno (domenica di Pasqua): Gita in bicicletta a Ferrara.
Chiusura in bellezza: gita in bicicletta!
In campeggio abbiamo noleggiato 3 bici (Salamina ha appena imparato...meglio il seggiolino) e attraverso una bella pista ciclabile immersa nel verde di un parco (di cui il campeggio fa parte), abbiamo raggiunto le mura della città.
Ferrara è tutta circondata dalle antiche mura, una caratteristica che la rende incantevole.
Un buon tratto della cinta muraria, è percorso da una bella ed ombreggiata pista ciclabile.
Noi siamo entrati all'altezza di via Novello (Nord-est) e abbiamo percorso le mura in senso antiorario, circondando la città fino a raggiungere il museo Archeologico Nazionale sul lato opposto della città.
Buona parte del percorso che abbiamo fatto non è coperto dalla ciclabile, quindi consiglio,a chi volesse ripetere la nostra gita, di raggiungere il museo dal versante opposto (senso orario).




Il Museo Archeologico Nazionale:

E' situato all'interno del cinquecentesco palazzo Costabili.
Siamo arrivati all'ora di pranzo e non potevamo certo visitare il museo con un bel buco allo stomaco!
Quindi per prima cosa abbiamo consumato il nostro pranzo al sacco, nei bei giardini del palazzo.

  

A stomaco pieno, abbiamo visitato il museo.
La visita segue un percorso nei vari locali del grande palazzo (si sviluppa su due piani) ed espone reperti e corredi provenienti dall' antica città Etrusca di Spina, situata sulla foce del Po.



Il Museo è grande, ricco e ben organizzato, ecco il sito: http://www.archeoferrara.beniculturali.it/

Dopo la visita al museo, siamo tornati in centro, per acquistare qualche souvenir da regalare ai parenti.
Nella piazza del Castello c'è un negozio dove tra le varie cose, abbiamo fatto una bella scorta di....

Panpepato:
il dolce tipico di Ferrara



Tratto da Wikipedia: Il Pampepato di Ferrara è tipicamente a base di cioccolato fondente, sia nell'impasto sia nella glassatura esterna, dello spessore di 4 mm circa. Nocciole, mandorle, cannella, sentore di pepe, predominanza netta dell'aroma di cioccolato fondente, sono i sapori di questo dolce che, ricordiamolo, si deve consumare fresco e morbido,


Via Ercole I d'Este:

Con le biciclette cariche di souvenir...e Pampepati, abbiamo raggiunto Via Ercole I D'Este.
E' una strada storica tutta acciottolata, che parte dal Castello Estense e attraversa al centro tutta la città.
E' un sito protetto dall'Unesco ed è considerata una delle vie più belle d'Europa.

    

La sensazione, percorrendola in bicicletta, è quella di fare un viaggio nel tempo, un viaggio che parte dal medioevo del Castello e arriva all'età moderna, passando attraverso il Rinascimento, con i suoi palazzi, tra cui spicca il famoso palazzo dei Diamanti.

A metà della via ci siamo fermati al Parco Massari, dove abbiamo fatto merenda (c'è un bar) e le bimbe hanno potuto giocare nell'area bambini: un bel parco verde!



Pedalata fino al campeggio e serata tranquilla in roulotte.


Quinto giorno: viaggio di ritorno.
Il lunedì di pasquetta, al mattino, mentre mamma e papà sistemavano roulotte e bagagli per tornare a casa, Besughina e Salamina hanno giocato a pallone nel campeggio.
Pagato il campeggio: 149 euro (4 notti per 4 persone)... 37 euro al giorno tutta la famiglia!!!
Partenza in tarda mattinata e viaggio di ritorno sereno senza troppo traffico.


Dedicato a mio papà...
Sono stato nella tua città che amavi tanto.
Ho sentito le persone parlare il dialetto ferrarese e mi sembrava di sentire te, quando dialogavi col nonno e con gli zii.
Ho visto tanta gente sorridere e stare in compagnia e mi sembrava di vedere te in mezzo a noi e ai tuoi amici.
Sono andato a cercare la casa dove hai vissuto e con l'aiuto dello zio (e di whatsapp) l'ho trovata...è vicina al centro, dentro le mura. Ho cercato d'immaginare te in bicicletta, nel dopoguerra, che andavi a scuola o a giocare con gli amici...ho per un attimo vissuto i racconti della tua infanzia.
E poi la SPAL è tornata in Serie A!!! Dopo tanti anni...
Ho ricordato quando mi raccontavi che scavalcavi le recinzioni dello stadio per andare a vedere la partita e tifare la tua squadra!
Ho ricordato la tua, la nostra tristezza nel vedere la Spal inchiodata in C1.
Ora la SPAL è tornata grande, è tornata in Serie A!
Se puoi guardala e tifala da lassù...
Non so cosa darei per vedere una partita della SPAL con te.
Non so cosa darei per averti ancora qui con me.

FORZA SPAL!!!